Supplici a Portopalo
Mercoledì 12 maggio 2010, alle ore 15.30, la Sala Polifunzionale della Piazza dei Mestieri ospita l'incontro per i ragazzi dal tiolo Supplici a Portopalo: dalla tragedia antica al dramma dell'immigrazione sulle coste siciliane.
L'immigrazione, dramma del nostro presente, rappresentato con le parole del teatro antico, sarà il tema principale affrontato in questo incontro.
Sulla costa siciliana, divenuta frontiera delle rotte della disperazione del Mediterraneo, un coinvolgente racconto teatrale basato sulle Supplici di Eschilo, che mette in scena la difficile decisione della città di fronte alla richiesta di asilo di chi fugge dalla guerra, dalla fame, dalla carestia. La spietata logica del respingimento di chi si presenta supplice alle porte della città a chiedere aiuto è deprecabile e inaccettabile per le leggi non scritte del codice etico della gente di mare, ma anche per la sensibilità di una comunità civile. La carità non basta, non basta la pietà: solo la dimensione politica - insegna già Eschilo 2500 anni fa - può affrontare e risolvere positivamente, nel segno del bene comune, la difficoltà di migranti e cittadini. Il testo di Eschilo si intreccia, si confonde, con i racconti dei migranti che approdano in Sicilia dalla costa africana, dopo peripezie inenarrabili: il progetto coinvolge direttamente la comunità di Portopalo, in prima linea sul fronte dell'accoglienza a chi arriva inerme e privo di tutto a chiedere aiuto e asilo - dai lontani episodi di accoglienza, ospitale e generosa, dei primi stranieri negli anni '80, alla tragica esperienza del naufragio del Natale 1996, costato la vita a 386 migranti, fino al problema urgente di far fronte a un'emergenza quotidiana, umanamente e socialmente pressante. Il racconto teatrale si fa orazione civile e occasione di riflessione collettiva su uno dei temi più importanti del dibattito politico attuale. Il teatro recupera la funzione originaria per cui fu inventato nell'Atene del V sec. a.C., agli albori dell'invenzione della democrazia e della politica.
Il progetto, ideato da Monica Centanni, autrice dei testi, nasce dalla collaborazione tra il centro di Studi Classici dell'Università IUAV di Venezia, la Facoltà di Lettere e Filosofia e il Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Catania e Gabriele Vacis, noto regista teatrale.
Interprete di questo interessante racconto diretto da Gabriele Vacis è Vincenzo Pirrotta, attore e regista emergente del teatro italiano.
INGRESSO LIBERO
Data dell'evento: dal 12 maggio 2010 al 12 maggio 2010
Pubblicato: il 26 aprile 2010